domenica 4 agosto 2013

Diga di ITAIPU - PARAGUAY



Hola’ Companeros,
Itaipu vista dall'alto

oggi abbiamo visitato la diga di ITAIPU (in guarani’ significa pietra che suona) conosciuta come la diga idroelettrica piu’ grande al mondo costruita  meta’ su territorio paraguayano e meta’ su territorio brasiliano… pensate che  si e’ deciso di costruire la diga per risolvere amichevolmente il diverbio nato  tra i 2 stati sui limiti di confine del rio
diga Itaipu
Parana’; infatti la situazione stava degenerando e con l’intervento degli Stati Uniti,  Francia ed Inghilterra si e’ giunti a questa conclusione - un  funzionario ci ha detto che la mente del progetto appartiene ad un italiano Sig. De Bernardi.  Si parte nel 1973 con la firma del trattato tra i due stati e le opere di costruzione iniziano nel 1975, la prima turbina entra in funzione nel 1984 e i lavori vengono ultimati con funzionamento a pieno regime dell’impianto nel 2000. Ma parliamo un po’ di cifre per farvi capire l’entita’ dell’opera:
 
si lavora di notte
-         col ferro impiegato nella diga si potrebbero costruire 380 Tour Eiffel
-         il volume di calcestruzzo impiegato nella diga e’ 15 volte maggiore di quello usato per l’Eurotunnel e si potrebbero costruire ben 210 stadi di grandezza come quello di Maracana di Rio de Janeiro
-         il ritmo di lavoro di Itaipu avrebbe permesso di costruire un palazzo di 20 piani ogni 55 minuti (si e’ lavorato ininterrottamente per 24 ore 365 giorni l’anno)
-         l’altezza massima della diga e’ uguale ad un palazzo di 65 piani
-         il volume di terra e pietre che sono stati rimossi e’ equivalente a piu’ del doppio del “Pan de Azucar” di Rio de Janeiro
-         Itaipu puo’ scaricare una quantita’ d’acqua 40 volte maggiore di quella delle cascate di Iguazu
-         il Brasile volesse ottenere la stessa quantita’ di energia prodotta da Itaipu con una centrale termoelettrica avrebbe bisogno giornalmente di 434mila barili di petrolio
-         anno 2012 record di produzione di energia: 98.000.000 MGW/ora
-         impiego di piu’ di 40.000 operai (venuti da tutto il mondo) per la manodopera di cui circa 6.000 morti e 1.000 dispersi durante l’esecuzione dei lavori
-         il bacino e’ largo circa 8,7km e lungo circa 170km
-         l’energia prodotta viene trasformata in 220V per il Paraguay e in 110V per il Brasile
giorno di cantiere

Ovviamente con la costruzione della diga intere zone sono state sommerse e quindi le popolazioni umane e animali sono state spostate dal loro luogo natale… per le persone sono stati costruiti interi nuovi villaggi e per gli animali delle riserve… ma come in tutte le cose i pareri sono contrastanti… fuori dal parcheggio della diga stazionano dallo
protesta dei lavoratori esterni
scorso anno dei lavoratori che rivendicano i loro diritti -  la diga produce energia pulita ma l’ecosistema e’ stato completamente rivoluzionato… a voi il pensiero finale.

sabato 3 agosto 2013

Ritorno burrascoso in PARAGUAY



Hola’ Chicos y Chicas,

come spesso accade i ns piani previsti cambiano di direzione molto facilmente; infatti rieccoci in Paraguay, essendo stati decisamente bene al sud  abbiamo deciso di raggiungere il Pantanal in Brasile passando dall’est paraguayano.
ponte di confine PAR-BR
Ma al passaggio di frontiera ne combiniamo subito una delle nostre: premettiamo che dal Brasile si entra in Paraguay nella citta’ di “Ciudad del Este” tramite il ponte  della amicizia e si dice essere molto pericoloso da transitare a piedi per i continui furti ed aggressioni.. la citta’ paraguayana e’ conosciuta per essere  zona franca esente  da tasse di  acquisto cio’ significa che e’ visitata giornalmente da una miriade di sud americani che arrivano qua per comprare (per velocizzare i passaggi a piedi usano anche i moto taxi ..
moto taxi
per noi proprio una novita’). La citta’ pero’ e’ conosciuta anche purtroppo per l’alto tasso di criminalita’ e quindi viene sconsigliata a turisti come noi viaggiatori solitari. Abbiamo deciso di non farci intimidire e di passarla in fretta senza fermarci ma … ahime’ imbottigliati nel traffico ma soprattutto sbadati ci dimentichiamo di far timbrare sul passaporto  l’uscita dal Brasile e quando ci accorgiamo siamo gia’ dall’altra parte del ponte in territorio paraguayano… chiediamo al funzionario cosa fare e lui con sguardo incredulo  ci dice semplicemente di riattraversare il ponte per ritornare in Brasile … NOOOOOO!!!! In macchina risulta impossibile fare qualsiasi manovra per riprendere il ponte e quindi si decide per Loris guardia alla toyota e Carmen
sul ponte
riattraversamento del ponte a piedi con i 2 passaporti per il timbro. Il ponte come per le autovetture ha i 2 sensi di marcia per i pedoni ed io istintivamente mi porto su quello dove camminero’ contromano (si capisce quindi subito che non sono una locale e mi do’ della stupida!)…ma  per fortuna perche’ in fondo mi sono accorta che se fossi stata dall’altra parte non avrei piu’ potuto attraversare la strada e mi sarei trovata in territorio brasiliano senza aver fatto l’uscita..
entrata a Ciudad del Este PARAG.
insomma un gran casino.. ma alla fine riesco a trovare i funzionari e senza dire che Loris e la macchina sono gia’ in Paraguay faccio timbrare l’uscita sui 2 passaporto e… corro lungo il ponte per raggiungere l’altra frontiera… alla fine tutto bene.. ma che fatica ragazzi! E meno male che c’e’ ancora qualcuno che ci crede in vacanza.. hasta luego

venerdì 2 agosto 2013

Cascate di Iguazu ARGENTINA/BRASILE



Hola’ a todos,

garganta del diablo parte argentina
garganta del diablo parte argentina

finalmente arrivati alle mitiche cascate di Iguazu dove ogni giorno transitano migliaia di visitatori provenienti da tutto il globo.. che dire se non che e’ davvero uno spettacolo meraviglioso della natura: litri e litri di acqua che scorrono ininterrottamente per 24 ore - 365 giorni all’anno!!! Abbiamo visitato le cascate sia dalla parte argentina che brasiliana: totalmente differenti perche’ dalla parte brasiliana si
cascate iguazu' parte brasiliana
gode di una vista panoramica maggiore sulle cascate mentre da quella
cascate iguazu' parte brasiliana
argentina ci si avvicina molto di piu’ e ti sembra di toccarle. Venire a vedere per credere!!!!!! Dalla parte argentina la “Garganta del Diablo” fa da padrona assoluta a tutte le diverse vedute sulle cascate… avvicinandoti sulla passerella l’adrenalina inizia a salire per il rumore che si fa sempre piu’ forte e la grande nuvola che sale degli spruzzi provocati dalla potenza dell’acqua: nome proprio azzeccato “la gola del diavolo”. Si arriva
cascate parte brasiliana
in fondo alla passerella e … lo spettacolo che ti appare e’ incredibile… una massa di acqua enorme che si getta per circa 80mt
cascate parte argentina
senza neanche lasciarti vedere il fondo completamento coperto dalla nebbia che si alza per tale potenza. Pensate che essendo in testa al gruppo e velocizzando il passo, siamo riusciti a rimanere ben 3 minuti DA SOLI a goderci questo grande spettacolo naturale… che emozione!!!! Dopo di che’ un continuo via vai di persone che si alternano tra le passerelle… molto bello vedere sui visi lo stupore e l’incredulita’ di tale spettacolo. Avendo tutto il tempo abbiamo dedicato due giorni interi di cui uno alla parte argentina e l’altro alla parte brasiliana; in quest’ultima e’ stato emozionante  il percorso che si snoda su una passerella verso la  “Garganta del Diablo” e se dalla parte argentina riesci a non bagnarti tanto qua ti bagni proprio tanto tanto!!!  Pensate che abbiamo visto una foto di quando nel 1978 – periodo di gran secca - le cascate erano quasi asciutte,  davvero strano! L’organizzazione e’ impeccabile da ambo le parti del parco limitando i danni ambientali che altrimenti ci sarebbero causa l’ignoranza dell’essere umano.
Dalla parte brasiliana all’entrata del parco c’e’ una riserva di avifauna molto bella e molto visitata  che se inizialmente eravamo intenzionati a vederla per la presenza di coloratissimi volatili, sul posto abbiamo deciso di non andare perche’ ovviamente gli animali sono tutti in gabbia e vengono stressati giornalmente da migliaia di visitatori… mettiamoci nei loro panni (ovviamente degli animali!!) a fine giornata come staranno??

cascate iguazu' parte argentina

Ebbene dopo queste meravigliose cascate abbiamo proprio voglia  di tranquillita’, di ritornare di nuovo nei ns luoghi preferiti del selvaggio.. a risentirci dal Paraguay.. hasta luego

mercoledì 31 luglio 2013

foto curiose di LUGLIO 2013

Ecco un post solo di  foto curiose scattate nel mese di LUGLIO 2013 in Sud America:

Per chi ha bisogno del dentista e vuole risparmiare qualche soldino ... venga in Paraguay nel paesino di Jesus de Tavarangue.
Nella casupola ci sono il letto, il frigo, la televisione ed un piccolo tavolo... insomma tutto il necessario per soggiornarci qualche giorno!!










Siamo sempre in Paraguay nella cittadina di Carmen del Parana'... dove anche la Santa Vergine si chiama come me... Carmen scritto ovunque!!!!













Ancora in Paraguay dove i cambiasoldi (ovviamente in nero) sono ai bordi della strada con tanto di biglietto da visita; si riconoscono dal borsellone che hanno a tracolla ed i cambi sono veramente vantaggiosi quando gira tutto bene!!










Qua siamo in frontiera argentina e proprio nel casello di entrata ci sono i cartelli dove reclamano la proprieta' delle isole Malvinas meglio conosciute come le isole Falkland contese con la Gran Bretagna.

giovedì 25 luglio 2013

Missioni gesuitiche e il PARAGUAY



Hola’ a todos,

missione trinidad

un piccolo riassunto delle missioni gesuitiche che abbiamo visitato in
pulpito missione trinidad
Paraguay… stessa storia di quelle argentine e brasiliane (vedi post sulla missione gesuitica del Brasile); queste missioni erano riuscite a trovare davvero un bel equilibrio con la popolazione guarani’, purtroppo pero’ c’era il pensiero dall’alto che in esse vi fossero nascosti dei  tesori e questo le avrebbe potute rendere un giorno indipendenti: quindi la cosa piu’ facile e’ stata quella di eliminarle.
missione jesus
Abbiamo anche visitato l’interessante osservatorio astronomico a San Cosme y San Damian… e alla sera abbiamo visto col telescopio saturno, venere, alfa, antares e la croce del sud… e quest’ultima a quanto pare voi non la vedete perche’ si vede solo nell’emisfero sud!!!
osservatorio astronomico
Due parole sul povero Paraguay che fatica ancora adesso a risollevarsi dalla crudele e cruenta guerra della triplice alleanza degli anni 1864-1870 combattuta contro il Brasile, l’Argentina  e l’Uruguay dal quale ne usci sconfitto sia demograficamente (la popolazione di circa 550.000 venne ridotta a 221.000  di cui rimasero solo 28.000 maschi – piu’ del 60% della popolazione mori’ tra la guerra, le malattie e le torture da parte del Presidente paraguayano)  che territorialmente (l’Argentina e il Brasile si annessero circa 140.000kmq di terra).
paesaggio paraguayano
Il 15 agosto si insediera’ ufficialmente  il nuovo presidente appena  eletto di corrente destra che ha gia’ accusato il suo predecessore liberale di corruzione… sembra proprio che la situazione del Paraguay faccia molta fatica a decollare.
vendita di arance
L’accoglienza nei ns confronti e’ stata davvero buona a parte il clima che si e’ rivelato un po’ freschino con temperature mattutine di circa 3gradi. Le strutture turistiche sono ancora agli inizi ed in alcuni contesti ci sembra di essere ritornare ai racconti dei nostri nonni!!!!
casa paraguayana
 
orologio antico di 300 anni
lavaggio fango

martedì 23 luglio 2013

Fabbrica artigianale canna da zucchero a Jesus de Tavarangue’ – PARAGUAY



Hola’ a todos,

si sposta la canna da zucchero

canna da zucchero
il 21 luglio siamo entrati nel bel  Paraguay con un passaggio di frontiera davvero veloce…. ricordate le ns frontiere dei viaggi passati con lunghe attese e lotte continue contro la corruzione? Ebbene qua fatto tutto in pochi minuti e senza stress!!! (anche se stiamo sentendo e leggendo che purtroppo anche qua la polizia e’ abbastanza corrotta)

tagliatore di canna da zucchero
Ora ci troviamo  a Jesus de Tavarangue’ un piccolo paesino conosciuto al turismo per le rovine della missione gesuitica  di Jesus di cui parleremo nel prossimo post.
mucchio di canna
Abbiamo girottato nel paesino fino ad arrivare ad una piccola cooperativa dove si lavora la canna da zucchero artigianalmente; oggi purtroppo non era in funzione ma un socio si e’ prodigato per farci vedere il processo intero di lavorazione.


Anzitutto in questo periodo invernale la canna da zucchero viene tagliata ed e’ pericoloso per la presenza di serpenti: il ragazzo che tagliava la canna ci ha raccontato di essere stato morsicato alla gamba ma per fortuna di non aver riportato danni unicamente perche’ indossava gli stivali. I bastoni di canna vengono poi radunati e passati nella macchina che li schiaccia per far fuoriuscire il succo che viene poi fatto riscaldare in vasche a
si schiaccia la canna
temperature elevate: 100litri di succo grezzo = 18 litri di succo liquido da utilizzare come miele, per avere zucchero di canna grezzo la temperatura di riscaldamento e’ piu’ alta per permettere un’evaporazione maggiore.
si filtra il succo grezzo
Abbiamo messo in funzione la macchina e triturato i bastoni, il liquido fuoriuscito e’ stato filtrato con un telo e poi si e’ bevuto: molto dolce ma il sapore davvero unico. Ci e’ stata spiegata la volonta’ a mantenere il prodotto finito il piu’ naturale possibile evitando quindi di manovrarlo chimicamente. 
e alla fine si degusta

domenica 21 luglio 2013

Diga di Yacyreta – ARGENTINA



luminari dell'energia

Oggi abbiamo visitato la diga di Yacyreta (in guarani’ significa luogo

particolari sulla diga

dove abita la luna) si tratta di una delle piu’ grandi centrali idroelettriche al mondo che utilizza le acque del Rio Parana’(ritenuto idoneo perche’ di acque basse) sul confine tra l’Argentina e il Paraguay. Nel 1973 e’ stato firmato il trattato tra le due Nazioni e il 03/12/1983 sono iniziati i lavori eseguiti da due grandi Imprese: una francese e l’altra italiana la Societa’Impregilo. Al progetto hanno partecipato scienziati di tutto il mondo

chiusa

proprio per la grandezza dell’opera. La centrale e’ dotata di 20 turbine (di costruzione argentina, USA e Canada) che hanno iniziato a produrre al 100% della loro capacita’ nel 2011 col raggiungimento dell’altezza massima di portata d’acqua della diga.

turbine

Essendoci un dislivello tra la diga e il rio di circa 21-24 metri sono state create delle chiuse per permettere il passaggio di navi altrimenti sarebbe impossibile per la differenza di quota: i passaggi delle navi sono gratuiti e devono unicamente essere preventivamente  autorizzati e concordati dalla Compagnia. Ma passiamo al tema ambientale.. sembra abbiano prestato parecchia attenzione al discorso  e prima di iniziare i lavori hanno spostato in aree protette circa 11.000 esemplari di piu’di 110 specie tra mammiferi, uccelli, rettili e anfibi. Parliamo di cifre invece: la diga si estende su un territorio di circa

diga

160.000 ettari, ha creato 25.000 nuovi posti di lavoro ed  ha ricollocato circa 17.000 famiglie in paesi limitrofi in nuove strutture.
La visita e’ gratuita e viene effettuata con autobus e guida della Compagnia.