mercoledì 4 giugno 2014

Foto curiose mese di MAGGIO 2014

Siamo a "El Chalten" dove i bambini argentini della scuola materna quando camminano sulla strada (qua peraltro senza traffico) tengono tutti una manina su una corda che serve a tenerli tutti assieme e nessuno deve mai lasciarla fino al rientro a scuola. Che dite buona idea?

martedì 3 giugno 2014

Prima neve in Patagonia (reg. Santa Cruz) - ARGENTINA



Hola Amigos,
ecco l’arrivo della prima neve in Patagonia che ci trova sulla pista panoramica n. 39 che da Perito Moreno scende verso la Cueva de las manos; iniziamo la pista nel pomeriggio e consultata la mappa digitale di Ozi decidiamo di fare anche un’altra deviazione su una pista che la mappa cartacea non riporta. Percorso molto bello su pistino piccolo che traversa un  canyon con strane formazioni rocciose colorate, bivacchiamo all’entrata  dell’estancia disabitata “El Carmen” e verso sera inizia a nevischiare. Oggi il risveglio con la neve e la pista scomparsa perche’ coperta dalla coltre bianca; nonostante nevichi ancora parecchio decidiamo di spostarci e portarci vicino alla principale ruta 40 e qua inizia la nostra avventura: non capiamo dove sia la pista e ci muoviamo unicamente con l’aiuto del gps e di Ozi che ci indicano la direzione da prendere (ma purtroppo non la pista); dopo diversi km riusciamo a ritrovare la pista (1 ora e 45 per percorrere km. 8) ed incontriamo un camioncino in panne, carico di fieno diretto al campo di bestiame, che  viste le pessime condizioni della strada ha  rinunciato e rientra alla fattoria. Sul mezzo oltre al gaucho ci sono anche la moglie col bimbetto in fasce e cosi ci fermiamo a soccorrerli ed a trainarli fino alla loro destinazione; per loro fortuna perche’ qua non sarebbe passato proprio nessuno. Noi decidiamo di proseguire e finalmente dopo un po’ raggiungiamo la ruta 40 (lo capiamo solo dai cartelli stradali) ma ahime’… dov’e’? Anche qua la neve ha coperto tutto e non si capisce nulla, Loris cerca il percorso ma sembra proprio sia meglio fermarsi e cosi facciamo. Nevica ancora tutta la notte e tira un forte vento per fortuna pero’ all’indomani ci sveglia un pallido sole che ci fa decidere di continuare. Incontriamo pochi mezzi e ben 2 usciti di strada ma finalmente nel tardo pomeriggio raggiungiamo di nuovo Perito Moreno, felici e contenti! Una gran pena vedere  gli animali infreddoliti, disorientati ed in cerca di cibo. Le strade in questa zona vengono pulite dalla neve solo in parte e non sempre, quindi qua vige la legge “fai da te e buona fortuna”.  

A questo punto il nostro viaggio prosegue sicuramente verso nord!

domenica 1 giugno 2014

Cueva de las manos (reg. Santa Cruz) - ARGENTINA



Hola Amigos,
siamo a la “Cueva de las manos” un sito di arti rupestri dichiarato nel 1999 Patrimonio dell’Umanita’ dell’UNESCO, immaginatevi un grande canyon di origine vulcanica con un torrente che scorre in basso attorniato da alberi verdi e sulle pareti rocciose fantastici disegni creati dagli indios Tehuelches in un periodo che va da circa 9.300 anni fa (i piu’ antichi) a circa 1.300 anni fa (i piu’ moderni); questo sito testimonia circa 8.000 anni di storia.
Ancora oggi qua gli archeologi proseguono con gli studi perche’ ci sono ancora parecchie domande di cui non si ha risposta; i primi scritti risalgono al 1941 riportati dal nostro brillante salesiano Padre Alberto Maria De Agostini che venuto nella zona per scalare il selvaggio Cerro San Lorenzo venne a conoscenza
dai gauchos delle “strane pitture sulle rocce”, venne sul posto scatto’ parecchie foto e documento’ per iscritto i dipinti.
Si accede al sito solo tramite una guida che nel ns caso e’ la simpatica Natalia che ci affascina coi suoi racconti e visto che siamo solo noi raddoppia la durata della visita da 1 a 2 ore: si presume che gli indios essendo nomadi venissero qua per cacciare guanacos in quanto zona favorevole alla caccia per la posizione e l’acqua del rio e facessero i dipinti sulla roccia o come rituale di iniziazione o per lasciare la testimonianza del loro passaggio. I soggetti disegnati sono  animali (guanacos e lucertole) e  impronte di mani (ce ne sono piu’ di 2.000), sia di bambini che di adulti, prevalentemente di mano sinistra (in un settore con 829 mani solo 31 sono destre) perche’ si presume che con la destra facessero i dipinti dell’altra mano.

Dipinti di colori diversi e sovrapposti per epoche diverse

Disegno piu’ completo con anche il braccio

Disegni antichi e moderni

Unico dipinto di mano con 6 dita in basso a sinistra di colore arancione


Curiosando nel coloratissimo canyon “Caracoles”

Sempre nel canyon “Caracoles”


lunedì 26 maggio 2014

UN anno di viaggio festeggiato ai laghi Posadas e Pueyrredon (reg. Santa Cruz) - ARGENTINA


lago Posadas

Hola Amigos,
oggi festeggiamo 1 anno del nostro grande viaggio, infatti sono ben 365 giorni che siamo partiti da casa nostra con la toyota; inutile dire che il tempo e’ volato e che ci sembra  di essere partiti ieri da Challand per l’imbarco ad Anversa. Fino ad ora siamo stati fortunati perche’ tutto e’ proseguito per il verso giusto ma soprattutto noi stiamo bene e siamo felici. Da notare il festeggiamento “on the road” con pic-nic in macchina perche’ fuori fa freddo.

Avevamo deciso di allontanarci dalle montagne andine con l’avvicinarsi dell’inverno ed invece eccoci di nuovo qua a curiosare questa zona; questi due bei laghi sono sul confine col Cile e sono divisi unicamente da una piccola striscia di terra dove passa la pista per le auto; sono di colore diverso e incastonati in strane montagne rocciose alte e panettoni colorati. 
L'arco de pedra nel lago Posadas

L’impressionante canyon “la garganta del rio oro”

Paesaggio colorato

Nostro punto tappa per la notte sulla pista 41.

Ed ora il nostro grande viaggio continua verso il sito di arti rupestri “la cueva de las manos”.

domenica 25 maggio 2014

Gobernador Gregores (reg. Santa Cruz) - ARGENTINA


il Cerro Ventana

Hola Amigos,
questa tranquilla cittadina doveva essere fatta solo di passaggio per rifornimento gasolio e cibo ed invece per una piccola coincidenza siamo rimasti qua per 4 giorni ospiti di una bella famiglia che ci ha fatto sentire proprio come a casa nostra. Ma raccontiamo come e’ andata: dovevamo caricare la nostra bombola di gas di riserva ed abbiamo chiesto informazioni ad una signora in un negozietto di ricambi auto che prontamente ha subito fatto delle telefonate per informarsi e salutarci spiegandoci la strada per andare dal nipote Rulo. Nell’incontrarlo abbiamo subito percepito la bonta’ e la simpatia del ragazzo e cosi e’ stato: ci ha invitato a parcheggiare la toyota nella fattoria aprendoci le porte di casa come se fosse nostra. La famiglia e’ composta dai 3 fratelli Rulo, Dario e Fabian che lavorano nella propria azienda di trasporti “San Roman” e sono supportati dall’affezionato zio Celestino che li aiuta nel tempo libero dal suo lavoro di autista di autoambulanze. Da non dimenticare le due zie “tutto pepe” Ambra del negozio ricambi e Kata esperta cuoca di dolci e composte (grazie per i vasetti di marmellata). Anche qua, su grande richiesta di tutti, abbiamo dato del nostro meglio in cucina cucinando ogni giorno pasta con sughi diversi e l’ultima sera siamo stati ospiti da parenti ed amici per cena a base di asado e verdure… fino a tarda notte. Un grande GRAZIE a tutti per la loro ospitalita' ma in particolare a RULO per la sua disponibilita' ed amicizia.

Arrivando alla cittadina di Gobernador si nota subito in lontananza questa strana formazione rocciosa, si tratta del  “Cerro Ventana” di origine vulcanica, con tanti colori

ed una finestra naturale
Vista da versanti diversi la montagna cambia totalmente
A fatica lasciamo i nostri nuovi  amici che vorrebbero ci fermassimo di piu' da loro e proseguiamo a nord con destinazione  lago Posadas.

martedì 20 maggio 2014

Estancias Cancha Rayada, La Josefina e El Condor (reg. Santa Cruz) - ARGENTINA


Insenatura del lago San Martin

Hola Amigos,
lasciamo la bella cittadina di “El Chalten” per portarci al lago “San Martin” tra le montagne andine sul confine col Cile e fin da subito siamo affascinati dal paesaggio  e non sappiamo ancora i bei giorni che ci aspettano nelle tre estancias a contatto con i gauchos. Il lago e’ sia in territorio argentino che cileno e dalla parte argentina si chiama “San Martin” mentre dalla parte cilena e’ chiamato “O’ Higgins”, una vera perla per i suoi diversi colori stupendi e da noi denominato “il ragno” perche’ ha 9 insenature somiglianti a lunghe zampe.
Arrivati al lago la pista si divide in due: a nord ed a sud del bacino, decidiamo di iniziare da nord seguendo la pista 31 che scopriamo terminare nella estancia “Cancha Rayada”.


Estancia Cancha Rayada (ex La Hevia) di 22.000ettari
Infatti non sappiamo bene dove finisce la pista perche’ purtroppo le cartine stradali sono praticamente tutte sbagliate e quindi inaffidabili, fortunatamente si alternano negli errori; percorriamo km e km tra le affascinanti montagne con strane formazioni rocciose e gran colori del sole verso il tramonto
e dopo un guado con 4x4 raggiungiamo la estancia in riva al lago blu accolti dal gaucho.. un po’ stupito nel vederci. Si chiama Sebastian e ci invita in casa a bere il mate spiegandoci che e’ nuovo del posto perche’ c’e’ appena stato un cambio di proprieta’ della fattoria che in precedenza purtroppo e’ stata molto trascurata; si riparte quindi da capo come se fosse nuova, con l’aggiunta che si deve radunare tutto il bestiame diventato oramai selvaggio.
Con lui ci sono Marco e Cesar due gauchos cileni, venuti temporaneamente dal Cile con un viaggio di 5 giorni a cavallo tra le montagne, per aiutarlo e ci raccontano cosa fanno durante la giornata: a cavallo e con parecchi cani spaziano nella proprieta’ a cercare i cavalli ed i bovini selvaggi, li catturano col lazo tagliano le corna ai bovini (perche’ non facciano male ai cani ed all’uomo)  e castrano a vivo i tori ed i cavalli per controllarne le nascite e renderli piu’ docili. Immaginate il ns disappunto per quest’ultima pratica dolorosa per l’animale, ma qua fanno tutti cosi; li vedremo all’opera e vi assicuriamo che la cattura anche di un solo animale richiede parecchie ore  di inseguimento e molta abilita’.

Toyota tra i colori.
Lago San Martin con la bella casa del proprietario dell'estancia.
Peninsula "Chacabuco"
Sulla pista per la estancia "Cancha Rayada"
In serata arriva  Hernan un ragazzo che l’indomani partira’ da qua per andare a piedi alla estancia “La Josefina”, raggiungibile solo a piedi o con la barca, portando con se 4 galline, 1 gallo, 1 gatto e 2 cani: anche per lui inizia la nuova avventura lavorativa alla fattoria e su nostra domanda:”in quante ore la si raggiunge a piedi?” risponde “non l’ho mai fatta ma penso 3 ore”.

Estancia La Josefina di 20.000ettari
Decidiamo di accompagnarlo e l’indomani mattina viene diviso il carico degli animali: Loris porta 3 galline, io il gallo e qualche kg di carne ed Hernand  1 gallina ed il gatto; pensiamo sia una fortuna che i 2 cani camminino da soli (falso perche’ ci caricheremo anche il cucciolo nei guadi e passaggi piu’ impegnativi).  
Cesar conoscitore della zona ci spiega la strada da fare e per sicurezza Sebastian ci accompagna fino al passo da dove si vede il torrente Caracole che dovremo attraversare (caspita ci andava anche il guado!).

L’avventura inizia verso le 10 e dopo circa un ora di cammino arriviamo al torrente dove scopriamo che i guadi da passare sono bensi 3, all’ombra e con acqua super gelata; eccoci cosi a guadare con tutta la fattoria al seguito.
Ogni tanto una piccola pausa per riposare ed ammirare il bel lago San Martin
Dopo sei ore ed un quarto di cammino (meno male che erano 3?) arriviamo finalmente nella meravigliosa estancia in riva al lago dove ci aspetta Daniel, compagno di lavoro di Hernan, che felice di vederci ci prepara asado di carne con pane fatto in casa.

Ovviamente per noi ritornare indietro e’ troppo tardi quindi dormiamo qua, purtroppo senza sacchi a pelo, e la notte sara’ lunga e molto ma molto fresca.
Il lago San Martin visto dall'estancia
ed i preziosi alberi che la proteggono dal vento.

Il giorno successivo al ritorno raccogliamo i frutti della rosa canina che Hernand dice essere buoni per la marmellata e di rientro alla “Cancha Rayada” su direzione di Marco Loris fa la composta.
Estancia El Condor di 40.000ettari
Lasciati i nostri nuovi amici con la promessa di rivederci ci portiamo a sud del lago fino a raggiungere questa estancia che a differenza della altre due e’ turistica; siamo in bassa stagione e quindi e’ chiusa al turismo ora abitata solo da Sergio ed il suo cane Corbata che ci accoglie molto bene invitandoci subito da lui e dandoci notizie interessanti della zona, flora e fauna: gli diremo che per noi e’ come un “libro aperto”.  L’estancia ha diversi sentieri da percorrere a piedi o a cavallo per i clienti e ci spiega di aver avuto l’ordine di non far entrare estranei .. ma per noi fa’ un’eccezione e ci da’ informazioni sulle varie mete da raggiungere; noi per contraccambiare, visto che adora la nostra cucina, cucineremo ogni sera a cena piatti italiani da fargli leccare i baffi! Da notare sulla foto che qua si inizia finalmente a riciclare.

Trekking alla laguna Corazon
Camminata di circa 3 ore per raggiungere questa bella laguna che ha la particolarita’ di essere incastonata tra montagne colorate perche’ ricche di minerali

Sembrano montagne pitturate

In mezzo alle montagne colorate

Trekking alla casa colonica Puesto la Nana
Quando avevo letto la storia di questa casa colonica ero rimasta affascinata e ci tenevo proprio a visitarla, ed ora eccoci qua; la storia racconta del temerario inglese Jimmy Radburn che fu mandato in Sudamerica dai genitori perche’ troppo irruento, fin da subito si rivelo’ pero’ essere un gaucho brillante fino ad avere i cavalli piu’ belli della zona. Un giorno rapi’ Juana (col suo consenso) la figlia indigena del capo villaggio dei Tehuelches e fuggi’ venendo a vivere in questo piccolo paradiso, raggiungibile solo a piedi o via lago, con la sua nuova compagna dove nacquero nove figli. Qua e' dove vissero Jimmy e Juana.

La casa costruita di fango e paglia oggi e’ in rovina ma per fortuna e’ in progetto la sua restaurazione, il tetto e’ in parte caduto ma si possono visitare ancora gli interni davvero interessanti.

Ultimi giorni di autunno
Lago San Martin con la penisola martello
Trekking alla condorera
Questo trekking e’ in parte nel bosco, ora spoglio per la stagione, con belle vedute sul lago San Martin e nella zona ci sono parecchie pareti rocciose dove nidificano i condor.

Panorama dall'alto della condorera 1
Il nostro viaggio prosegue a nord alla ricerca di un clima piu’ mite, infatti facciamo sempre piu’ fatica a lasciare le stufe calde delle estancias; con rammarico dobbiamo saltare il selvaggio parco nazionale “Perito Moreno” su confine col Cile perche’ chiuso per il periodo invernale, ma ci ritorneremo.