domenica 8 dicembre 2013

Estancia di Felix Willatowski a Puerto Visser - ARGENTINA



Natura, natura, natura, siamo immersi proprio nella meravigliosa natura patagonica che stiamo scoprendo anche grazie alla generosita’ degli argentini; era una tappa di transito e siccome non avevamo trovato un posto adatto ci siamo avvicinati ad un’estancia per chiedere il permesso di stazionare sul loro terreno ma non abbiamo trovato nessuno, solo tanti cani che abbaiavano. Abbiamo quindi campeggiato in uno spiazzo vicino all’estancia e trascorso una notte tranquilla.. senza vento!! Al mattino abbiamo avuto la visita del Sig. Felix, proprietario dell’estancia, che dopo aver chiacchierato con noi per circa un’ora (ci studiava..) ci ha invitato a casa sua. Ci ha raccontato di un viaggiatore tedesco in moto ospite di passaggio da lui, che doveva
carrmen e felix
stare 1 notte e poi si e’ fermato 5 giorni, facendoci vedere delle foto di dove lo aveva portato.. caspita posti magnifici con montagne colorate e il bosco pietrificato… gli abbiamo chiesto dove si trovassero questi luoghi e lui sorridendo ci dice: e’ tutto qua. Ci ha accompagnato fino al mare (circa 12km da casa sua) indicandoci dove finiva la sua proprieta’ e ci ha indicato grosso modo la direzione; salutati lui ripartito in macchina e noi a piedi per il nostro giro di perlustrazione (chiamiamo cosi i trekking non tracciati dove si parte e non si sa bene quando e dove si arriva!!).  Camminato, camminato e camminato e finalmente arrivati allo spettacolo naturale, per noi una GRANDE SORPRESA… 


montagne  colorate di mille colori con lo sfondo del mare verde/blu.. caspita da rimanere senza fiato

 
e poi ancora


 non trovavamo pero’ il bosco pietrificato e finalmente dopo bensi 4 ore e mezza di ricerca (meno male che i valdostani hanno la testa dura) su e giu per i monti colorati lo abbiamo trovato: anche qua uno spettacolo.. ovunque tronchi e pezzi di legna pietrificati che sembrano vere piante tagliate addirittura ancora con il muschio verde (pietrificato anche quello) e solo noi due  


Il giorno dopo siamo ripartiti a perlustrare una nuova zona spingendoci piu’ a sud dove abbiamo incontrato i castelli di sabbia ossia monumenti di sabbia scolpiti dal vento




vere e proprie sculture




siamo poi saliti alla montagna senza nome da noi chiamata “gran teton” per la somiglianza da lontano ad una tetta… dalla cima gran vista di colori a 360gradi


verso la punta 


colori verso il mare


sembrano quasi finte
 



abbiamo dormito 2 notti vicino all’oceano 


con bei tramonti
 



Felix e l'asado
asado con Felix & fam.Aldaba
e poi siamo passati per salutare Felix e riprendere il nostro viaggio .. ma appena ci ha visto ci ha invitato a pranzo e nel frattempo e’ arrivata una parte della famiglia degli Aldaba per trascorrere li il fine settimana e quindi gran festa con asado… alla fine della storia siamo rimasti anche noi come il tedesco bensi 5giorni ed avremmo voluto rimanere anche di piu’ perche’ Felix ci ha fatto sentire proprio come a casa nostra. Grazie di cuore a Felix ed alla famiglia Aldaba per la loro calorosa accoglienza.

mercoledì 4 dicembre 2013

Cabo dos Bahias - ARGENTINA


vigogne e pinguino

Hola’ Amigos,
siamo arrivati al meraviglioso Cabo dos Bahias dove negli anni ’70 e’ stata creata un’area naturale protetta per conservare e proteggere la biodiversita’ e la costa; in questa zona vi e’ anche un parco costiero per la protezione di oltre 50 isole abitate da diverse specie di uccelli marini. La zona e’ ricca di fauna e qua finalmente abbiamo potuto osservare la vigogna (guanaco in spagnolo) nel suo splendore, e’ l’erbivoro autoctono piu’ grande della steppa patagonica, ha la lana piu’ pregiata al mondo ed appartiene alla famiglia dei cammelli; vive in gruppo ed il maschio difende il suo harem composto da un minimo di 6 ad un massimo di 17 femmine. Molto resistente alla mancanza di acqua puo’ anche bere occasionalmente acqua salubre o di mare; si alimenta di graminacee ed arbusti bassi; il suo numero diminui’ drasticamente con l’arrivo degli europei. 
ns punto tappa
Cabo dos Bahais e’ composto da diverse splendide calette, una piu’ bella dell’altra, difficile da scegliere dove trascorrere la notte; unica nota negativa anche qua il forte vento che in questi giorni ci ha costretto ad un riposo forzato di 24ore in cellula. 





In fondo al Cabo c'e' una simpatica pinguineria dove si possono osservare in liberta' i pinguini di Magellano.
mamma pinguina e cuccioli

Da un giorno previsto ne siamo rimasti quattro
vista dal Cabo

E magari voi pensate cosa facciamo in tutti questi mesi
 
paesaggio
Difficile rispettare una tabella di marcia con tutte queste bellezze naturali

 
Cabo dos Bahias

 Solo noi e la natura


sabato 30 novembre 2013

foto curiose NOVEMBRE 2013


Alcune foto curiose scattate nel mese di NOVEMBRE 2013:

 Lavoro comune in Sudamerica fare il "canettaro"; questo curioso lavoro consiste nel portare a passeggio i cani di proprietari che lavorano e durante il giorno non possono occuparsi degli animali. Con ogni cane si guadagna circa 25euro al mese occupandonsene per 1ora al giorno. L'impegno maggiore e' farli andare tutti d'accordo!!!









Siamo a Buenos Aires... qua i negozi lavorano tanto... 25ore al giorno!!!















Siamo a Buenos Aires... curioso il palazzone per noi un po' troppo "stretto"














Ed eccoci qua ad improvvisarci parrucchieri anche noi... tutto solo per risparmiare!!!!

Trelew, Isla Escondida, Punta Tombo - ARGENTINA


scheletro di dinosauro

Hola’ Amigos,
abbiamo visitato nella cittadina di Trelew l’interessantissimo “museo palenteologico Egidio Feruglio” si tratta di un museo di storia naturale dove sono esposti i fossili piu’ importanti rinvenuti in Patagonia e dove si possono ammirare alcuni scheletri di dinosauri a grandezza naturale. Il museo e’ stato intitolato all’italiano Egidio Feruglio originario della provincia di Udine che ottenuto il dottorato in scienze naturali a Firenze,  dopo la prima guerra mondiale, venne in Patagonia per esercitare la professione di geologo lasciando alla nazione preziosi manoscritti. A tutt’oggi sono in corso degli scavi, in diverse zone della Patagonia, che portano alla luce fossili davvero utili per il patrimonio della storia del nostro pianeta. Il museo e’ ricco di reperti  che testimoniano l’era dei dinosauri
scheletri di dinosauri
vissuti centinaia di milioni di anni fa .. questi giganti che popolavano la terra  si possono vedere ed ammirare in tutta la loro maestosita’…  e qua ti rendi conto che sono veramente esistiti. Osservate le misure del dinosauro piu’ grande di tutti chiamato “Argentinosaurus”: peso dalle 80 alle 100 tonnellate, lunghezza 35mt e altezza dai 10 ai 12mt.. misure davvero incredibili!!!
Tappa successiva a Punta Escondida dove abbiamo campeggiato sulla spiaggia vicino agli elefanti di mare del sud, la foca piu’ grande del mondo,  dei  giganti che possono raggiungere la lunghezza di 5mt, pesare fino a 4tonnellate ed immergersi per pescare
elefante di mare
fino a 1.600mt di profondita’. Il tratto piu’ evidente di questa specie e’ la presenza di un enorme dimorfismo sessuale, il maggiore tra tutte le specie dei mammiferi, il maschio e’ molto piu’ grande della femmina ed ha una piccola proboscite (da li il nome di elefante) che funziona da cassa stereo durante le lotte per il territorio. A fine agosto i maschi arrivano nelle spiagge e successivamente vengono raggiunti dalle femmine, in questo periodo si possono assistere alle lotte tra i maschi che iniziano a formare i loro harem… pensate che ogni maschio puo’ avere un harem da 10 a 100 femmine e nei mesi di riproduzione, da agosto per un max di 90gg, i maschi non mangiano piu’ riuscendo a perdere anche fino a 12kg al
cucciolo di elefante di mare
giorno.. per star dietro a tutte le proprie donne e far si che nessun
cucciolo di elefante di mare
maschio single gliele porti via. Cosa ne dite… avranno una vita piacevole ma non vi sembra un po’ duretta???
Lasciati i bizzarri elefanti di mare ci portiamo alla panoramica Punta Tombo la riserva di nidificazione, piu’ vasta del Sudamerica, che ospita una colonia di oltre mezzo milione di pinguini di Magellano che ogni anno ritornano qua per riprodursi e/o per cambiare il piumaggio. La riserva di circa 200 ettari era di proprieta’
nidi di pinguini
privata ed e’ stata donata allo stato argentino per farne un’area protetta e ora ogni anno migliaia di visitatori vengono qua per osservare questi buffi uccelli. Si percorre un sentiero segnato, dal quale non si puo’ uscire, e tutt’intorno ci sono i nidi dei pinguini scavati o vicino ai bassi cespugli o nella terra aperta. Attenzione perche’ si incontrano diversi cartelli che dicono di DARE LA PRECEDENZA ai pinguini e cosi e’.. se li incontri sul tuo cammino devi lasciarli passare!! Ad agosto i maschi arrivano a terra ed iniziano a preparare i nidi per poi essere raggiunti a settembre dalle femmine che depongono le uova; la coppia si alterna per la covata (le uova non vengono mai lasciate da sole per i pericolosi predatori) ed andare in mare a recuperare il cibo ed i cuccioli nascono nel mese di novembre. Pensate che a gennaio i piccoli lasciano gia’ il nido per vivere indipendenti e a febbraio cambiano
mamma cova le uova di pinguino
il pelo per poi essere pronti ad aprile per la migrazione annuale in cerca di climi meno rigidi. Ma diamo qualche notizia curiosa: i pinguini sono molto territoriali e spesso lottano tra di loro per la proprieta’… fino alla morte; vivono in media 30 anni e generalmente la coppia rimane sempre la stessa (molto fedeli!);  le piume rimangono sempre impermeabili grazie ad una sostanza oleosa emessa da una ghiandola posta in cima alla coda, raccolgono la secrezione col becco e la spalmano in tutto il corpo favorendo il buon mantenimento del cappotto. Cambiano il piumaggio una volta all’anno e prima di questo rimangono parecchio nell’oceano alimentandosi per immagazzinare energia perche’ al momento di riproduzione della piuma non hanno abbastanza impermeabilita’ da poter andare in mare. Nel mese di aprile partono tutti per “vivere” fino ad agosto sempre in mare in una corrente marina che li portera’  fino in Uruguay e in Brasile: e’ strano perche’ in tutti questi mesi mangeranno e dormiranno sempre all’interno di questa corrente marina che li trasportera’ prima a nord e poi di nuovo a sud. Il piu’ grande pericolo per i pinguini? Il gigante albatros, il petrolio  e il cambiamento climatico che anche qua inizia a farsi sentire. Si prosegue per Cabo dos Bahias.

Punta Tombo

mercoledì 27 novembre 2013

Penisola di Valdes - ARGENTINA



puerto piramides - penisola di valdes


falesie penisola valdes
Hola’ Amigos,
dalla meravigliosa penisola di Valdes dove abbiamo trascorso dei momenti davvero indimenticabili tra gli avvistamenti delle balene franco australi, i pinguini, i guanaco, gli elefanti  di mare, le orche, i numerosi uccelli marini ed il paesaggio colorato  di mare e falesie  che ci circondavano. La penisola di Valdes ha una superficie di circa 3600kmq e piu’ di 400km di costa ed e’ qua nelle acque piu’ tiepide dei golfi che le balene arrivano verso giugno per riprodursi e rimanervi fino a novembre/dicembre. Ma partiamo dall’inizio… abbiamo trascorso le prime 2 notti alla spiaggia “la canteras”al principio della penisola con altri viaggiatori molto interessanti, di
pinguino di magellano
cui vi parleremo in seguito, ma ahime’ nessuna balena; i guardia parco ci hanno detto che  quest’anno e’ tardi perche’ confronto agli altri anni le balene sono gia’ partite per il sud.. UFFA…  il terzo giorno ci siamo portati all’interno del parco dove siamo rimasti per 5 notti e qua abbiamo avuto la grande emozione di vedere le balene a pochi metri da noi. L’avvistamento delle balene avviene o via terra ossia dalla costa o via barca e quindi in mare… noi abbiamo deciso di non fare l’uscita in mare e le abbiamo osservate da terra, anche dalla cellula... che emozione!!!! I cetacei si avvicinano molto alla costa cosi da poterli
ns punto tappa
osservare bene nei loro salti o semplicemente mentre coccolano e giocano col cucciolo.. le balene franco australi femmine hanno una dimensione tra i 13 e 18mt (i maschi sono piu’ piccoli), partoriscono ogni 3 anni e vivono in media dai 50 ai 70anni.
Abbiamo parcheggiato la toyota sulle falesie, un vero punto tappa da viaggio,  e li abbiamo trascorso i giorni a guardare in mare, non e’ facile perche’ bisogna avere la fortuna di essere al posto giusto e al momento giusto (di certo le balene non ti chiamano..) e per noi cosi’ e’ stato. Grande emozione anche di notte sentirle cantare e respirare vicino a noi .. durante il giorno nel vederle ci trasformavamo in bambini.. che saltavano e si abbracciavano dalla felicita’… proprio bello!! Sulla penisola ci sono altri punti costieri dove in questo periodo ci sono gli elefanti di mare ed i pinguini di magellano.. questi ultimi stanno covando le uova e per la covata si alternano il maschio e la femmina.. curioso vedere
balene franco australi
il cambio di guardia dove gli animali si esibiscono in curiosi balletti. Siamo anche stati fortunati nel vedere le orche a caccia di cibo che vivono nelle vicinanze ma si avvicinano prevalentemente alla costa nei mesi di febbraio/marzo per mangiare i cuccioli dei leoni e elefanti marini (che tristezza.. ma questa e’ natura).
La penisola per la gran parte e’ di proprieta’ privata delle fattorie che si dedicano all’allevamento degli ovini ed e’ composta dalla steppa con arbusti bassi, gli unici che resistono al vento. Abbiamo anche visto per la nostra prima volta i guanaco della famiglia dei camelidi… assomigliano ai lama ed hanno un bel colore del pellame; anche loro come le pecore qua sono gli unici a resistere a questo severo clima.
penisola di valdes
Non ci crederete ma le nostre giornate stanno veramente volando.. pensate che  domani 26/11/2013 sono 6 mesi che siamo partiti da casa .. e ci sembra ieri!!! Saludos a todos , il nostro viaggio continua verso sud sulla costa atlantica e piano piano ci avviciniamo alla Terra del Fuoco. 


ns punto tappa penisola valdes

lunedì 18 novembre 2013

Strada costiera 1 del Rio Negro - ARGENTINA


tramonto a la caleta de los loros

caleta de los loros
Hola’ Amigos,
siamo finalmente arrivati in Patagonia e subito il vento si presenta a noi… senza nessun preavviso e’ arrivato con una potenza da far tremare la nostra toyota; avrete capito che se in Brasile si combatteva contro il gran caldo ed i mosquitos qua la lotta principale sara’ con lui: el fuerte viento patagonico!! Siamo nella regione del Rio Negro ed abbiamo percorso la pista  costiera n. 1 che costeggia per circa 200km l’Oceano Atlantico:  si tratta di una bella pista in pietrisco  accompagnata spesso da vegetazione verde gialla e mare blu. La prima tappa e’ stata al “Balneario el Condor” dove c’e’ la colonia piu’
lezione di spagnolo in spiaggia
grande al mondo di pappagalli colorati “barranquero” che ogni anno vengono qua a nidificare; ci sono piu’ di 35.000 nidi nelle falesie ed in
toya nelle conchiglie
questo periodo stanno nascendo i piccoli; i pappagalli hanno un colore magnifico che va dal verde, azzurro, rosso e giallo e tutti assieme fanno un gran baccano. Vederli volare a stormi e’ davvero un gran spettacolo di colori,  gran fatica pero’ fare una foto decente per farveli vedere: abbiamo fatto del nostro meglio. La seconda tappa e’ stata invece a la “Caleta de los loros” si tratta di una baia molto bella e tranquilla abitata da varie specie di uccelli, tra i quali i fenicotteri bianchi e rosa, che con la
leoni di mare a riposo
bassa marea assume dei particolari colori del fondo a tratti sabbioso e a tratti erboso: qua abbiamo visto il piu’ bel tramonto fino ad ora.. il cielo era di mille colori che si riflettevano nell’acqua della marea che stava piano piano salendo. Belle e rilassanti le camminate a piedi nudi nel mare quasi asciutto per la bassa marea e curioso vedere quest’acqua che e’ proprio in continuo movimento (marea 2 volte al giorno). La terza tappa e’ stata a “Puerto San Antonio di Este” dove abbiamo campeggiato direttamente sulla spiaggia a pochi metri da una colonia di leoni marini… emozionante vederli da cosi vicino e curiosi i loro grugniti; pensate che 2 volte al giorno con l’arrivo della bassa marea vanno in mare a
falesie dei pappagalli 
cercarsi il cibo e con l’arrivo dell’alta marea vengono a riposarsi sulla spiaggia… e sempre allo stesso posto.
Qua in piena notte, alle 00.55, siamo stati svegliati da un forte botto…. subito non sapevamo cosa fosse e poi abbiamo capito essere il vento: erano forti folate di vento che hanno fatto letteralmente ballare la nostra toyota ininterrottamente fino alle 5,30; bruttina la sensazione di essere sballottati per parecchie ore al chiuso senza poter uscire dal mezzo. Il nostro pensiero e’ subito andato ai futuri trekking in Patagonia …sara’ molto dura.. secondo voi con un vento cosi forte riusciremo a piazzare la nostra tenda?? Destinazione verso penisola di Valdes per vedere le balene.
pappagalli in volo